von Stefano Di Pietro
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29. März 2024
In una valle incantata tra le montagne, dove oggi risplende il Lago di Garda, una volta sorgeva un lussureggiante prato verde, circondato da boschi rigogliosi e montagne maestose. Secondo un'antica leggenda, in questo luogo idilliaco viveva una bellissima ninfa di nome Benàco, figlia della dea dell'acqua. Benàco amava vagare per i campi fioriti e i boschi incantati, danzando e cantando in armonia con la natura. La sua voce melodiosa e il suo aspetto divino incantavano ogni creatura vivente. Tuttavia, un segreto dolore affliggeva il suo cuore: nonostante la bellezza del luogo, mancava qualcosa che potesse specchiare il cielo e le stelle. Il dio del cielo, affascinato dalla bellezza e dalla melodia della ninfa, scese sulla terra per incontrarla. Vedendola triste, le chiese quale fosse la causa del suo dolore. Benàco confidò il suo desiderio di avere uno specchio d'acqua così grande da poter riflettere la bellezza del cielo e delle stelle. Colpito dal suo desiderio, il dio del cielo, con un gesto potente, fece sgorgare dalle profondità della terra una sorgente d'acqua purissima. L'acqua iniziò a fluire, riempiendo la valle con grazia e magnificenza, dando vita a uno splendido lago. In onore della ninfa, il lago fu chiamato "Benaco", come la sua protettrice. Tuttavia, con il passare del tempo, il nome cambiò, e il lago fu conosciuto come "Garda", dal nome di un vicino castello. Si narra che nelle notti serene e stellate, la ninfa Benàco possa ancora essere vista danzare sulle acque del lago, sotto un manto di stelle scintillanti, felice che il suo sogno sia diventato realtà. Il Lago di Garda, con le sue acque cristalline e i suoi paesaggi mozzafiato, continua a essere un luogo magico, dove la bellezza della natura si fonde con la leggenda.